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MINISTERO PER LA COSTITUENTE Al Ministero per la costituente, il decreto istitutivo (d.l. 31 luglio 1945, n. 435) attribuiva tre compiti: la preparazione della legge elettorale politica; la preparazione della convocazione dell'Assemblea costituente; la raccolta della documentazione italiana e straniera necessaria per lo studio della nuova costituzione.
Per l'assolvimento di tali compiti l'art. 5 dello stesso d.l. n. 435 prevedeva l'istituzione, presso il Ministero, di una Commissione per l'elaborazione della legge elettorale politica e commissioni di studio per la nuova costituzione. La struttura del Ministero si articolava in due uffici, l'ufficio legislativo e l'ufficio affari generali incaricati, rispettivamente, di coordinare i lavori delle commissioni e di curare la gestione del personale e lo svolgimento dei servizi. Non era invece prevista l'istituzione di un ruolo del personale essendo disposto che il Ministero si avvalesse di personale comandato da altre amministrazioni o di personale avventizio.
Il 29 ottobre 1945 fu insediata la Commissione economica presieduta dal prof. Giovanni De Maria, ripartita in cinque sottocommissioni: agricoltura; industria; credito e assicurazione; problemi monetari e commercio estero; finanze. Il 25 novembre 1945 venne costituita la Commissione per gli studi relativi alla riorganizzazione dello Stato presieduta dal prof. Ugo Forti che assorbì i componenti della Commissione per la riforma dell'amministrazione, creata durante il secondo governo Bonomi. Le sottocommissioni in cui la Commissione era suddivisa erano: problemi costituzionali; organizzazione dello Stato; autonomie locali; enti pubblici non territoriali. Successivamente, il 26 febbraio 1946, fu aggiunta una quinta sottocommissione, per l'organizzazione sanitaria. Infine il 10 gennaio 1946 venne istituita la Commissione per lo studio dei problemi del lavoro presieduta dal prof. Antonio Pesenti e articolata in quattro sottocommissioni: per i problemi economici; per i problemi sindacali; per i problemi delle protezioni sociali; una quarta, qualificata come giuridica e di coordinamento, incaricata di assicurare la necessaria uniformità di metodo ai lavori delle altre sottocommissioni.
Con d.l.c.p.s. 2 agosto 1946, n. 54 venne soppresso il Ministero per la costituente ed istituito un Ufficio stralcio presso la Presidenza del consiglio dei ministri. [a cura di F.R. Scardaccione]

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