OSCAR GuidaInventario [id=1681c06a-c659-41b4-b6b4-016e10bd0351, idGuida=IT-ACS-AS0001-0003822, nomeGuida=Archivio generale, idContesto=, idGuidaRaggruppamento=IT-ACS-AS0001-0003785, nomeGuidaRaggruppamento=ARCHIVI DI ENTI PUBBLICI, PRIVATI E SOCIETA', idGuidaLivello2=IT-ACS-AS0001-0003821, nomeGuidaLivello2=COMPAGNIA DI ANTIVARI, dataGuidaLivello2=(1903-1954), hierGuidaLivello2=00001.00007.00012, dbInventario=acsSt0616, idInventario=IT-ACS-GEAST0616-0000001, nomeInventario=Compagnia di Antivari, nomeInventarioCorto=Compagnia di Antivari, strumentiCodice=Inventario elettronico online, strumentiData=08/2019, strumentiAutore=Valentina Carola, dataPubblicazione=]
- strumenti:
-
52/042
(cartaceo), Anna Pia Bidolli, 1999
- consistenza:
- 39 buste
- ambiti e contenuto:
- La Compagnia di Antivari, società anonima a capitale italiano, fu costituita nel 1905 su iniziativa di un gruppo di veneziani, capeggiato dal conte Giuseppe Volpi di Misurata, con lo scopo di costruire il porto della città montenegrina.
Nel 1906, in accordo e con l'appoggio del governo italiano, la Compagnia stipulò una convenzione con il governo montenegrino con la quale si assicurava la costruzione e l'esercizio del porto franco di Antivari e della città per 60 anni, la costruzione e l'esercizio per uguale durata della ferrovia da Antivari al lago di Scutari e l'impianto con annesso esercizio di navigazione a propulsione meccanica del lago stesso.
Il governo italiano si impegnò a servirsi della Compagnia per il servizio della posta italiana attraverso una convenzione che scadé nel 1944.
Tra il 1906 ed il 1909 fu costruito il porto di Antivari, su progetto dell'ingegnere Enrico Coen Cagli.
Alla fine del 1908 iniziò l'esercizio della ferrovia e, circa un anno più tardi, quello della navigazione sul lago di Scutari.
La Compagnia aveva 3 distinte sedi: a Roma, dove si trovava la Direzione centrale, ad Antivari dove stava la Direzione dei servizi ed infine a Cettigne dove si trovava la sede legale. Inizialmente sede fissa era anche Venezia.
La compagnia non riuscì mai a produrre grandi utili e ad aggravare la situazione della società furono anche le ingenti distruzioni subite nel corso della guerra europea, l'instabilità politica e l'ostilità del nuovo governo jugoslavo. Nel primo dopoguerra alla Compagnia fu riconosciuta la gestione del porto e della ferrovia ma non il porto franco e l'annessa città né l'esercizio della navigazione sul lago di Scutari che fu affidata ad una ditta privata e non furono più riconosciute esenzioni doganali e fiscali.
Nel corso della Seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, tutti gli impianti fissi e mobili vennero occupati ed utilizzati dalle forze italiane e, a causa del supporto fornito ai partigiani, l'ente fu oggetto di ritorsioni da parte dei nazisti. I dipendenti furono poi arrestati, processati ed infine assolti- ad eccezione del direttore tecnico amministrativo che fu condannato- per opera del maresciallo Tito.
Nel dopoguerra la Compagnia tentò di recuperare il patrimonio perduto attraverso il Commissariato per la liquidazione dei contratti di guerra. Nel 1957 il Ministero del Tesoro affidò all'Ufficio liquidazioni la chiusura definitiva della società.
La compagnia fu soppressa ai sensi dell'art. 6 della L. 4 dicembre 1956, n 1404 e il 20 maggio 1957 fu assegnata per le operazioni di chiusura all'Ufficio liquidazioni, operante presso la ragioneria generale dello Stato.
Le carte sono state versate dal Ministero del Tesoro all'Archivio centrale nel 1992.
Sulla Compagnia si veda anche l'archivio di Giuseppe Volpi di Misurata.
(Valentina Carola)
- ordinamento e struttura:
- La Compagnia ha subito diverse modifiche ed adattamenti nel corso della sua esistenza.
Le carte versate in Archivio centrale mostravano soltanto un parziale ordinamento ed erano accompagnate da un generico elenco di versamento stilato per unità di conservazione.
Nel riordinamento e nella descrizione si è agito con lo scopo di alterare il meno possibile lo stato di fatto, procedendo ad un ordinamento virtuale e mantenendo inalterata la collocazione delle unità archivistiche.
In mancanza di un organigramma e in assenza di mezzi di corredo coevi, la struttura è stata disegnata sulla base delle funzioni svolte dagli uffici e ricostruita sulla base delle intestazioni e dei rimandi tra le carte.
- permalink:
- http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/inventario/IT-ACS-GEAST0616-0000001