OSCAR GuidaInventario [id=647b605c-c609-43a7-9406-8f55a6e5c6e8, idGuida=IT-ACS-AS0001-0001031, nomeGuida=4° versamento, idContesto=, idGuidaRaggruppamento=IT-ACS-AS0001-0004652, nomeGuidaRaggruppamento=ARCHIVI DEGLI ORGANI POLITICI E AMMINISTRATIVI DELLO STATO, idGuidaLivello2=IT-ACS-AS0001-0001012, nomeGuidaLivello2=MINISTERO DELLE FINANZE, dataGuidaLivello2=1816 - 1996, hierGuidaLivello2=00001.00003.00020, dbInventario=acsSt0232, idInventario=IT-ACS-GEAST0232-0000035175, nomeInventario=Ministero delle finanze. Direzione generale demanio. Asse ecclesiastico. Beni corporazioni religiose, categorie diverse. IV versamento , nomeInventarioCorto= IV versamento , strumentiCodice=Inventario online , strumentiData=2015 , strumentiAutore=MEMORIA s.r.l., dataPubblicazione=20151012]
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  • soggetto produttore:
  • Asse ecclesiastico
  • strumenti:
  • Inventario online (elettronico), MEMORIA s.r.l., 2015
  • consistenza:
  • voll. 38, fascc. 312 (bb. 50)
  • storia archivistica:
  • Le carte dell'Asse ecclesiastico costituiscono una parte dell'archivio della Direzione generale del demanio e tasse sugli affari del Ministero delle finanze e più esattamente quella prodotta dagli uffici che in quell'ambito erano definiti come appartenenti al cosiddetto ramo "Asse ecclesiastico". Per Asse ecclesiastico si intende il patrimonio acquisito dal Demanio proveniente dalle leggi di soppressione e conversione promulgate fin dal periodo preunitario. La competenza era in capo a più divisioni ministeriali, che nel tempo furono variamente riorganizzate. Nel complesso si tratta delle carte prodotte in attuazione delle due leggi cosiddette eversive: legge 7 luglio 1866 n. 3096 e legge 15 agosto 1867 n. 3848 e relativi regolamenti. In realtà queste leggi furono precedute da altre disposizioni come la legge sabauda del 1855 e le leggi di eversione della manomorta ecclesiastica elaborate nei singoli stati preunitari, leggi che in parte furono riprese e in parte modificate dalle due suddette del 1866 e 1867. La liquidazione dell'asse ecclesiastico fu una vasta operazione che ebbe inizio nel 1866 e si protrasse almeno fino al 1929 quando intervenne il Concordato a rinnovare i rapporti fra Stato e Chiesa mutando gli obblighi di legge nei confronti degli enti ecclesiastici e dei loro beni. Le carte di questo archivio vanno quindi dal 1866 e arrivano fino ai primi anni '30 del Novecento. Per comprendere l'organizzazione e il significato dei documenti occorre rifarsi alle disposizioni previste nelle due leggi citate. Nella sostanza le leggi sopprimevano un vasto numero di enti ecclesiastici (tutti quelli che non servivano alla cura d'anime e a scopi di assistenza e beneficenza) e ne incameravano i beni al Demanio dello Stato con l'obbligo di iscrivere a favore del Fondo per il culto una rendita corrispondente a quella dei beni indemaniati, calcolata sulla base di quella denunciata per effetto della tassa di manomorta, e dedotto il 5% per le spese di amministrazione. La legge del 1867 impose inoltre una tassa straordinaria del 30% sulle rendite iscritte a favore del Fondo per il culto. Gli enti che non venivano soppressi (cosiddetti "conservati") venivano comunque "convertiti" cioè i loro beni, immobili e mobili, venivano incamerati al Demanio e convertiti in rendita. Facevano eccezione i beni utili al funzionamento degli enti conservati. La definizione dei criteri di descrizione è stata pensata per garantire da un lato il massimo della reperibilità sulle informazioni chiave e cioè anzitutto per la produzione di un elenco dei nomi degli enti soppressi e convertiti. Gli indici così prodotti costituiscono la principale chiave di accesso alle carte del fondo. La documentazione è stata schedata a livello di fascicolo per ognuno dei quali oltre al nome dell'ente sono state indicate le date estreme per anno con l'indicazione delle date degli allegati. Gli allegati sono inoltre stati segnalati, dove presenti, evidenziando la presenza di speciali tipologie documentarie (memorie difensive, documenti notarili, eventuali estratti di mappe catastali. Lo stato di conservazione delle carte risente del fatto che i fascicoli sono rimasti a lungo in locali poco adatti presso il Ministero dell'Economia in via XX Settembre. Nelle stesse note presenti sui documenti sin dalla fine dell'800 viene più volte sottolineato che le pratiche pregresse riusltavano difficilmente consultabili perché già allora molto sporche e rovinate. Nel complesso sono circa un centinaio i faldoni il cui stato di conservazione, precario o addirittura irrecuperabile, è stato segnalato nella descrizione per eventuali operazioni di restauro. Gli incartamenti che si presentavano in disordine e in alcuni casi in cattivo stato di conservazione sono stati puliti e in molti casi privati della copertina originale perché molto sporca e danneggiata e ordinati in base alla segnatura originale. Alcune copertine originali sono state conservate a campione.
  • ambiti e contenuto:
  • Una volta decretata la soppressione o conservazione degli enti, le attività collegate all'applicazione di queste due leggi erano strutturate in tre fasi principali: - presa di possesso - liquidazione - vendita dei beni acquisiti al demanio La documentazione in oggetto mentre non riguarda se non in maniera piuttosto saltuaria l'operazione collegata alla vendita dei beni degli enti soppressi e convertiti devoluti al Demanio dello stato, si offre come fonte diretta anche se parziale sulla prima operazione conservando parte della serie dei verbali di presa di possesso, mentre è pressoché completa per quanto riguarda la fase della liquidazione e della risoluzione delle controversie nate in seguito alle prese di possesso.
  • ordinamento e struttura:
  • Non avendo rinvenuto fra le carte il titolario utile alla comprensione della struttura dell'archivio, gran parte delle informazioni necessarie a ricostruire l'organizzazione delle carte dell'Asse ecclesiastico sono derivate dall'esame dei fascicoli oltre che dalla consultazione delle circolari e istruzioni pubblicate nel Bollettino demaniale del Ministero delle finanze. Un'altra fonte preziosa è stato il cosiddetto "Massimario delle leggi e delle disposizioni ministeriali", anch'esso pubblicato a cura del Ministero, un elenco strutturato per materia di leggi, regolamenti e circolari ministeriali strumento che si è rivelato di particolare utilità per l'orientamento sulla normativa che regolava gli enti ecclesiastici. Con l'aiuto di queste fonti l'attività di individuazione delle serie di appartenenza è risultata abbastanza agevole e ha condotto alla ricostruzione di cinque serie principali che sono state al loro interno semplicemente riordinate sulla base delle segnature originali presenti sugli incartamenti. 1 - Verbali di presa di possesso 2 - "Elenco". Enti soppressi 3 - "Decreto". Enti conservati 4 - Posizioni diverse 5 - Patronato regio 6 - Confraternite romane La successione delle serie segue quella logica e cronologica a partire dalla documentazione che è espressione diretta della prima fase di intervento dell'amministrazione demaniale e cioè la presa di possesso dei beni immobili e mobili degli enti soppressi e convertiti (verbali di presa di possesso). A seguire si trovano le due serie che attestano le operazioni di liquidazione (Elenco e Decreto) , fino alla serie che testimonia le contestazioni e le vertenze mosse dai diversi enti ecclesiastici (Posizioni diverse). Infine sono state rinvenute due serie lacunose riguardanti due tipologie specifiche di enti: quelli di regio patronato e le confraternite romane. Il riordinamento ha consentito inoltre di evidenziare le lacune presenti nelle serie che possono essere puntualmente riscontrate e quantificate soprattutto sulla base di un confronto con i regi decreti di soppressione e conversione degli enti ecclesiastici sottoposti alle leggi eversive, pubblicati nella raccolta ufficiale di leggi e decreti del Regno d'Italia.
  • bibliografia:
  • F. Assante, Francesco De Sanctis e l'asse ecclesiastico: 1864-186, Napoli, 1978. G.C. Bertozzi, Notizie storiche e statistiche sul riordinameno dell'asse ecclesiastico nel Regno d'Italia, in «Annali di Statistica», serie II, vol. IV, 1879. A. Bogge, La vendita dell'asse ecclesiastico in Piemonte dal 1867 al 1916, Milano, 1987. Camera dei deputati, Commissione centrale di sindacato sull'amministrazione dell'asse ecclesiastico, Relazione della Commissione centrale di sindacato sull'amministrazione dell'asse ecclesiastico, Roma, 1874. R. Colapietra, Gli acquirenti dei beni ecclesiastici in Abruzzo dopo l'unità, in «Annali di Storia economica e sociale», Napoli, 1966. L. Conforti, La proprietà ecclesiastica. Riordinamento, conservazione ed amministrazione, Napoli, 1885. G. D'Amelio, Chiesa e Stato. La legislazione ecclesiastica fino al 1867, Milano, 1961. M. Falco, Il riordinamento della proprietà eccesiastica, Fratelli Bocca editori, Torino, 1910. C. M. Fiorentino, Chiesa e Stato a Roma negli anni della destra storica, 1870-1876 : il trasferimento della capitale e la soppressione delle Corporazioni religiose, Roma, 1996. Istruzioni per la liquidazione della tassa straordinaria del 30 per cento e della rendita da iscriversi sul Gran Libro del Debito pubblico, Firenze, 1869. S. jr. Jacini, La crisi religiosa del Risorgimento. La politica ecclesiastica italiana da Villafranca a Porta Pia, Bari, 1938. A.C. Jemolo, Chiesa e Stato in Italia negli utlimi cento anni, Torino, 1963. Id., La questione della proprietà ecclesiastica nel regno di Sardegna e nel regno d'Italia durante il quarantennio 1848-1888, Torino, 1911. A. Lerra, Chiesa e società nel Mezzogiorno: dalla ricettizia del sec. XVI alla liquidazione dell'asse ecclesiastico in Basilicata, Venosa, 1996. Id., La liquidazione dell'asse ecclesiastico nella diocesi di Anglona-Tursi, in «Studi di storia sociale e religiosa», 1980, pp. 1119-1146.
  • fonti correlate:
  • 1) Archivio centrale dello Stato, Ministero delle Finanze, Direzione generale del demanio, Asse ecclesiastico, Registri degli elenchi dei beni posti in vendita
    2) Archivio centrale dello Stato, Ministero delle Finanze, Direzione generale del demanio, Asse ecclesiastico, Verbali di presa di possesso
    3) Archivio centrale dello Stato, Ministero dell'interno, Fondo per il culto
    4) Archivio centrale dello Stato, Ministero della pubblica istruzione, Direzione generale antichità e belle arti
    5) Archivi di Stato, carte delle Intendenze di finanza
  • permalink:
  • http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/inventario/IT-ACS-GEAST0232-0000035175

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