Ministero delle finanze. Direzione generale gabelle

Il nucleo originario della direzione trae origine dall'Azienda delle gabelle sarde che entrò a far parte del ministero delle finanze a seguito del riordinamento amministrativo intrapreso da Cavour e varato con la legge sarda 23 marzo 1853 n. 1483, assumendo la denominazione di direzione generale delle gabelle che rimase fino a quando il d. luogotenenziale 3 febbraio 1918 n. 235 le conferì quella di direzione generale delle dogane e delle imposte indirette. Alla proclamazione del Regno da essa dipendevano i servizi delle dogane, delle manifatture di tabacchi, delle saline, dei dazi di consumo e il corpo della guardia doganale che assumerà nel 1881 l'attuale denominazione di Guardia di finanza. Con r.d. 30 dic. 1876 n. 3954 la direzione assunse l'amministrazione del lotto pubblico e nel 1886 fu istituito il laboratorio chimico centrale.
Per la complessità dei servizi accentrati e la progressiva specializzazione funzionale di essi si ebbe un distacco di servizi dalla direzione generale e la costituzione di autonome dirigenze: i servizi del lotto, del sale e dei tabacchi costituirono la direzione generale delle privative (r.d. 27 settembre 1893 n. 557); la Guardia di finanza ebbe un ordinamento autonomo grazie alla l. 19 luglio 1906 n. 367. Nel 1923 si ebbe la scissione dell'Ufficio trattati e legislazione doganale della Direzione generale che andò a costituire, con il suo personale, il nucleo originario del ministero degli scambi e delle valute. Alla direzione generale rimase l'amministrazione delle dogane, delle imposte di fabbricazione, delle imposte erariali di consumo e quella dei dazi interni di consumo, fino alla data della loro soppressione avvenuta per effetto del r.d. 20 mar. 1930 n. 141, che abolì le cinte daziarie. [a cura di E.Ciccozzi]