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MINISTERO PER GLI SCAMBI E LE VALUTE Nel 1935 il governo italiano cercò di attuare una trasformazione nel sistema degli scambi commerciali con l'estero che non solo fronteggiasse le esigenze finanziarie della guerra in Etiopia, ma fosse anche una risposta alla politica internazionale protezionistica e chiarisse attribuzioni e competenze in ambito valutario. Benito Mussolini decise, quindi, la costituzione della Sovraintendenza per gli scambi delle valute dipendente direttamente dal capo del Governo a capo della quale venne chiamato Felice Guarneri legato a Confindustria e esperto di politica commerciale e rapporti con l'estero. Il nuovo organo aveva il compito di disciplinare la distribuzione delle divise in rapporto alle disposizioni relative agli scambi con l'estero, di coordinare i servizi delle importazioni e delle esportazioni e di regolare l'approvvigionamento dall'estero nell'interesse della stessa Amministrazione. Le sanzioni del 1935 contro l'Italia contribuirono a fare della nuova struttura lo strumento fondamentale per il controllo del commercio con l'estero e della valuta. Nel maggio 1935 la Sovrintendenza, appena costituita, fu organizzata tre servizi: Servizio delle valute, Servizio scambi con l'estero e il Servizio commesse statali. Alla fine dello stesso anno, in pieno regime autarchico, la Sovraintendenza venne trasformata in Sottosegretariato di stato per gli scambi e per le valute (Rd 29 dicembre 1935, n. 2186). Passarono al Sottosegretariato i servizi ed il personale della Sovraintendenza e quelli del Ministero delle Corporazioni preposti ai rapporti economici, alcuni servizi e il relativo personale dell'Istituto per l'esportazione, vennero trasferiti al nuovo organo. Con R.d 27 gen. 1936, n. 71 furono disposte tre direzioni generali: Direzione generale per gli affari generali, con 5 divisioni; Direzione generale per gli scambi con l'estero, con 6 divisioni; Direzione generale per le valute, con 3 divisioni. Con R.d 2 gen. 1936 Felice Guarneri venne chiamato al vertice. Al Sottosegretariato vennero trasferite anche le competenze in materia di dazi doganali, di rapporti finanziari con l'estero, di contenzioso valutario che erano state del ministero delle finanze. Inoltre con Rdl 23 apr. 1936, n. 656, al Sottosegretariato vennero trasferiti gli Uffici geografici d'informazioni, l'Ufficio dogane, l'Ufficio speciale dei permessi e nulla osta d'esportazione dell'Istituto nazionale fascista per il commercio estero ed il Servizio sovraintendenza dell'Istituto nazionale per i cambi con l'estero. Con R.d 20 nov. 1937, n. 1928 il sottosegretariato venne elevato a ministero; organo supremo per il coordinamento del commercio estero e per il regolamento della valuta. Il successivo regio decreto del 14 mar. 1938, n. 643 ne definì le competenze. Con R.d 2 apr. 1938, n. 269 furono istituite quattro direzioni generali. L'organizzazione del nuovo ministero fu la seguente: Direzione generale per i Servizi generali e le tariffe doganali e del personale, Direzione generale per gli Scambi con l'Estero, Direzione generale delle Valute, Direzione generale per i Servizi delle importazioni. Il ministero fu un apparato piccolo e agile formato da quadri esperti e scelti personalmente dal ministro Guarneri che guidò il dicastero fino all'ottobre 1939 raggiunse quindi grandi risultati soprattutto per quanto riguardava i rapporti economici. Gli successe il ministro Raffaello Riccardi che dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943 sostituito per alcuni mesi, dal 18 febbraio 1941 all'8 maggio 1941 da Salvatore Gatti. Con R.d. 22 dic. 1939, n. 1908 venne sancito il riordinamento dei servizi del ministero. Le direzioni furono portate a cinque: Direzione generale per le questioni doganali, per gli affari generali e il personale, Direzione generale per i trattati e gli accordi commerciali con l'estero, Direzione generale per le valute, Direzione generale per i servizi delle importazioni, Direzione generale per i servizi delle esportazioni. Con R.d 31 mar. 1941, n. 598 venne approvato il regolamento organico per il personale del ministero. Nel 1943 fu nominato ministro Oreste Bonomi e con R.d 3 mag. n. 338, vennero fissate le attribuzioni del ministero. Nel 1943 trasferita la capitale a Brindisi con Rdl 10 nov. n. 5b, fu stabilito che le funzioni dei ministri (quasi tutti assenti per la guerra) venissero affidate ai sottosegretari nominati il 16 novembre 1943. Non furono nominati i sottosegretari per gli Affari esteri, per Scambi e valute e per la Cultura popolare. La trattazione dei problemi per Scambi e valute venne affidata al Sottosegretario per le finanze con Rdl 6 dic. 1943, n. 15b. Giovanni Acanfora fu l'ultimo ministro in carica fino al 24 febbraio 1944 quando, revocata la sua nomina, il dicastero venne affidato a Guido Jung (ad interim con il Ministero delle finanze). Nella Repubblica Sociale italiana le competenze in materia di scambi e valute furono attribuite al Ministero delle finanze, ministro fu nominato Domenico Gianpietro Pellegrini. Nel secondo ministero Badoglio (22 aprile-18 giugno 1944) il titolare del dicastero non venne nominato e il Ministero venne soppresso con R.d. 2 giu. 1944, n. 150. Il provvedimento ripartì i servizi tra Ministero delle finanze e Ministero dell'industria del commercio e del lavoro. Al primo furono devolute le competenze in materia di disciplina dei cambi, di pagamenti all'estero, valute da e per l'estero, disciplina di polizia valutaria, commercio con l'oro e la vigilanza sull'Istcambi. Al secondo furono devolute le competenze in materia di rapporti economici con l'estero, le attribuzioni in materia doganale e la vigilanza sull'Ince. Gli addetti commerciali passarono agli Esteri. La Banca d'Italia riottenne il ruolo che aveva prima del 1935. Con Dllgt 5 ott. 1944, n. 310 i servizi ed il personale del Ministero per gli scambi e le valute vennero ripartiti tra Ministero del tesoro, Ministero degli Affari esteri, Ministero dell'industria del commercio e del lavoro. Con rd.lgt. 23 giu. 1944, n. 154 venne istituito il Ministero del tesoro e parte delle competenze dello Scambival attribuite alle finanze vennero devolute al tesoro. Le competenze in materia valutaria e la direzione generale delle valute, la commissione consultiva per le infrazioni valutarie passano dunque al tesoro. I servizi delle altre direzioni passano alle dipendenze del ministero dell'Industria, del commercio e del lavoro fatta eccezione del servizio degli Uffici commerciali all'estero che passa alla dipendenze del ministero degli affari esteri Con Dlgt 22 dic. 1945 nacque il Ministero del commercio con l'estero a cui passarono le funzioni dello Scambival in materia di commercio estero. Gli Addetti commerciali passarono al Ministero degli esteri. [a cura di M. Martelli]

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